Ambiente di vendita

Migliorare il punto vendita in sette steps

Se sei del settore e davvero ti interessa l’intorno del retail intelligence, questo é l’articolo giusto per te. Da oggi in poi per due volte alla settimana pubblicheremo un post dedicato all’utilitá delle nuove tecnologiche e della raccolta ed analisi dei Big Data nel settore della distribuzione.

Prima di tutto bisogna ammettere che le tecnologie di oggi hanno apportato diversi importanti cambiamenti nel modo di condurre un’impresa rispetto a quanto eravamo abituati qualche anno fa. Oggi, infatti, non si puó piú parlare di una strategia push in cui le aziende mettevano al centro delle loro strategie il prodottto, bensí si tratta di modelli centralizzati sul cliente. Questo é dovuto al fatto che, grazie al web 2.0 i consumatori posso raggiungere tutte le informazioni che necessitano e perció effettuare un scelta piú conscia quando si tratta di comprare qualcosa per un brand o un’altro. Inoltre, la realtá multichannel di oggi fa sí che il consumatore sia costantemente bombardato di stimoli visuali tra cui moltissima pubblicitá. Per questa ragione un brand per fare in modo di attrarre il cliente e conquistarne la fiducia deve essere in grado di differenziarsi dal resto della competizione e offrire il prodotto giusto, al momento giusto, nel posto giusto. Ma come é possibile fare tutto ció?

Le compagnie devono avere un’analisi di 360 gradi sul consumatorea integrare i dati raccolti dal commercio online con le informazioni derivanti dal punto vendita fisico. Se ottenere dei rapporti sottisfacenti dalla rete, come ad esempio l’ammontare del tasso click-through o del bounce rate, avere delle informaizoni soddisfacenti dai canali offline richiede piú risorse ed é inoltre piú complicato.

Nonostante ció, TC Group Solutions ha sviluppato hardware in grado di ottenere in qualsiasi momento un incalcolabile numero di dati riguardanti il comportamento dei clienti nel negozio. L’unico ostacolo che si presenta usando queste tecnologie innovative é proprio la quantitá di dati raccolti, che essendo numerosi sono difficili da analizzare per estrapolare quelli strettamente necessari al raggiungimento dell’obbiettivo prefissato. Peró, una volta esaminati ed archiviati correttamente, i big data sono fonti indispensabili per individuare mancanze e debolezze nella gestione del negozio.

In conclusione se siete interessati nello scoprire se punto vendita é ben organizzato, se il numero di persone nello staff é corretto o se volete consocere come sapere qual é la zona migliore per il vostro commercio e se la merce viene esposta correttamente, dovete solo continuare a leggere questa breve guida settimanale per capire come si puó migliorare l’andamento di un negozio grazie alla raccolta di big data attraverso il retail intelligence.

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