Ambiente di vendita

Migliorare il punto vendita, sesto step

Il sesto capitolo della guida che permette di capire come migliore la gestione e la redditivitá del punto vendita grazie alle tecnologie dedicate al retail combinate con l’analisi dei Big Data raccolti, tratta delle opportunitá che si possono ottenere attraverso l’abilitá di riconoscere le cosí dette hot spots ovvero le zone piú frequentate all’interno dello stabilimento commerciale.

Questo tipo di informazione é necessaria soprattutto a retailer che hanno una superficie molto vasta per cui i dati raccolti da un lettore del traffico interno non sono sufficienti per ottenere il giusto ammontare di dati necessario per effettuare cambiamenti coerenti. Il sistema, sviluppato da TC Group Solutions, consiste in un sensore di movimento che si trova all’interno del negozio ed é in grado di tracciare il comportament dei clienti nel punto vendita durante un determinato periodo di tempo. Le informazioni raccolte posso parere simili a quelle ottenute attravers il sensore di traffico interno che é stato analizzato in un articolo precedente ma, il rilevatore di hot spots é stato creato con lo scopo di lavorare all’interno di spazi piú grandi affollati da visitatori e consumatori quali centri commerciali o grandi magazzini. I Big Data raccolti sono perció numerosi e una volta trattati ed ordinati, permettono di sapere quali sono le aree piú frequentate del negozio in un certo periodo di tempo, il numero di visitatori e a che ora essi sono passati davanti all’offerta speciale del giorno, la percentuale del tasso di Customers Conversion ovvero quanti visitatori diventano effettivamente clienti che di conseguenza permette di sapere se la pubblicitá fatta é efficace o meno.

Anche se tutti questi dati quantitativi raccolti grazie alle nuove tecnologie sono estremamente utili, in modo tale da avere una gestione redditizia del retail, le compagnie devono tenere in considerazione il fatto che il negozio fisico rimane il principale canale di comunicazione con il cliente. Questo é dovuto al fatto che le emozioni e le esperienze provate e fatte da un cliente all’interno del punto vendita non sono rimpiazzabili da nessuna tecnologia per quanto sia avanzata e customer-friendly. Infatti, il cliente fa ancora affidamente sulle sue sensazioni del momenti insieme ai consigli datigli dai famigliari amici, quando deve effettuare una decisione ed acquistare un prodotto. Per questo motivo, una compagnia deve essere capace di combinare l’analisi di dati qualitativi e quantitativi in modo da ottenere una visione completa del consumatore e mettere a punto una strategia retailing di successo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *