Ambiente di vendita

Cos’é oggi un negozio? L’evoluzione dello spazio di vendita.

Oggi nel settore della vendita al dettaglio il dubbio piú frequente é quello riguardante il ruolo dello store brick-and-mortar. Infatti, il concetto di punto vendita che hanno le generazioni del passato é completamente differente dalla visione delle odierne genrazioni quali i Millennials. Oggiogiorno il consumatore non entra nel negozio per valutare il prodotto ed eventualmente comprarlo, bensì varca la soglia di un retail in cerca di un’esperienza: il classico shop si é trasformato in showroom, pop-up store o semplice punto d’incontro per provare gli articoli e successivamente acquistarli online.

La principale causa di questo cambiamento riguardante il ruolo del punto vendita é dovuto al successo dell’ecommerce. Se da un lato i retailer online fanno faville, dall’altro le compagnie non sanno piú quale é il ruolo dei tradizionali spazi commerciali perché non apportano entrate sufficienti per corpire i costi che ne derivano.

La risposta a questo nuovo cambiamento arriva dall’Inghilterra e si sta espandendo velocemente in tutta Europa e sono i cosí detti Dark Stores. Questi sono grandi spazi commericali che assomigliano in tutto e per tutto a normalissimi grandi magazzini o negozi a cui peró é vietato l’accesso al pubblico in quanto la loro nuova funzione é quella di magazzino per gli articoli destinati ad essere spediti nelle case dei compratori online. Il loro successo deriva dal fatto che le abitudini di acquisto dei consumatori sono cambiate orientandosi sempre di piú verso l’ecommerce, perció quelli che erano orignariamente dei punti vendita soddisfano le necessitá degli acquirenti digitali nel nuovo formato di centro per la distribuzione rispetto che nella forma tradizionale.

Ma come funzionano esattamente? I dark store sono frequentati esclusivamente dai pickers ovvero gli impiegati addetti al raccoglilemto degli articoli scelti online dal cliente e al loro successivo invio. Inoltre, tramite questa nuova modalitá di compravendita i retailers sono in grado di studiare il comportamento e le abitudini dei consumatori online e di conseguenza acquistano la facoltá di predire le necessitá e le aspettative della clientela. Per esempio, Richard Jackson manager di uno dei primi dark store inglese Asda FM, ha potuto notare come determinati prodotti sono molto piú richiesti di altri o come le vendite aumentato in speciali occasioni quali il programma televisivo X-Factor e successivamente creare offerte mirate ed efficaci in modo tale da acquisire la lealtá del cliente e farlo divenire un habitué.

É proprio questa infatti la sfida per i dark store oggi. Con l’introduzione di questa nuova pratica e il suo strabiliante successo, sempre piú retailers stanno convertendo i loro punti vendita brick-and-mortar in magazzini di stoccaggio. Un’altro ostacolo é rappresentato dall’incremento costante della domanda da parte dei consumatori online che allo stesso tempo pretendono un servizio dempre piú efficiente, veloce e preciso. Per far fronte a tutto ció i dark store si stanno attrezzando di complesse e dinamiche tecnologie automatizzate in grado di leggere i codici a barre dei prodotti e provvedere allo svolgimento della spesa online piú rapidamente in modo tale da offrire un servizio piú veloce aumentando cosí il numero di clienti soddisfabili in un determinato periodo di tempo e di conseguenza la produttivitá di quello che era originariamente un negozio in lastrico.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *