Ambiente di vendita

Alcune delle conseguenze del Brexit

Con l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea, il settore del retail si domanda con insistenza ed incertezza come si svilupperá questa nuova situazione europea e come influenzerá il retail internazionale. In Italia le opinioni riguardanti questa scissione sono maggiormente negative, tanto per i retailer che da sempre hanno avuto profiqui scambi con il mercato inglese, come per il consumatore che si vede minacciato sul fronte della libertá di consumo. A ció, dobbiamo sommare le dimissioni del primo ministro britannico, David Cameron, la decisione del governo scozzese di convocare un nuovo referendum e la caduta storica dei mercati finanziari come Ibex35 che lascó un 12,5%.

Le autoritá dell’Unione Europea hanno concordato che l’uscita del Regno Unito venga valutata durante i prossimi due anni periodo in cui veranno stabilite nuove norme per gli scambi commericali cosí come per la circolazione delle persone e le tariffe che verranno imposte.

Per quanto riguarda la moda ed il retail, con l’Inghilterra fuori si suppone la perdita di quasi 60.500 milioni di euro per l’industria fashion che rappresenta il secondo mercato piú grande d’Europa. Dal 2014, le esportazioni italiane verso il Regno Unito sono incrementate del 9.4%, raggiungendo un valore di €9 miliardi. In ogni caso, in accordo con “The UK in a Changing Europe“, l’Inghilterra apportava un contributo netto all’UE di €13,5 miliardi. Ora che il paese é uscito dall’accordo si aspetta che i contrbuti che ogni paese deve alla comunitá aumenteranno. In agigunta, secondo l’Ufficio Nazionale delle Statistiche, nel 2015 gli Italiani registrati in Inghilterra raggiungevano il cifra di 57,600.

Secondo Business of Fashion l’uscita dell’Inghilterra dall’Europa apporta diversi cambiamenti. Tra i primi la svalutazoine della sterlina che di conseguenza porta al fatto che la moneta debole favorisce le vendite ai clienti stranieri che hanno maggior potere d’acquisto sui prodotti inglesi.

Allo stesso tempo questa caduta della sterlina causa un incremetno dei prezzi per gli abitanti inlgesi che perció tenderanno alla riduzione dei consumi specie verso l’estero e ció potrebbe avere un forte impatto sulle imprese di moda internazionali presneti sul territorio iglese.

Per ultimo ma non meno importante bisogna tenere da conto che la facilitá di spostamento all’interno dell’Unione ha permesso a diverse case di moda di stabilire una seconda sede all’estero come per esempio fece Céline. Ora con l’avvento di questa scissione divers imprese si vedono costrette a chiudere gli uffici perché ancora non é chiaro quali modifiche questo cambiamento apporterá sulla libertá di movimento attraverso i confini.

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