Interviste

Intervista a Jordi Puig, membro fondatore di Plus Value

Questo mese abbiamo intervistato Jordi Puig un membro fondatore di Plus Value, una società di consulenza Retail Marketing. Puig vanta di una lunga carriera nel settore retail, ha lavorato per marchi come Pronoviase Levi Strauss. Per 15 anni, dirige Plus Value dove ha lavorato per marchi comeBoboli, Skechers, Nike, Diesel, Quicksilver, studiof, Fuera de Serie, Mario Hernándeztra le altre marchenazionali ed internazionali. Jordi Puig é uno dei partecipanti al Primo Congresso Nazionale di vendita al dettaglio in Colombia, organizzato dal TC Group Solutions.

Puó presentare Plus Value?

Plus Value é un’impresa consultoria di Retail Marketing, specializzata in tessile, calzature ed accessori, che compie giá 15 anni di esperienza. Plus Value concentra il proprio business in tre linee di lavoro.
In primis il servizio di consulenza che punta a ridefinire il modello di negozio a partire da nuove strategie di marca, di posizionamento e traendo ispirazione da altri formati commerciali e casi di successi. Questo servizio contemple tutti gli step ed i fattori che influenzano le attivitá del retail a partire dall’insieme delle collezioni, il punto vendita, la frequenza delle visite, gli incarichi e i movimenti all’interno del negozio, la gestione dello spazio e le categorie, il team di alto rendimento nel punto vendita, etc.

La seconda linea si basa sull’allestimento delle vetrine e sul visual merchandising. Plus Value si dedica a

  • Ideazione e creazione delle vetrine
  • L’acquisto del materiale necessario (attrezzi) se fosse necessario
  • La messe in scena attraverso della sua rete di 18 specializzati in allestimento di vetrine dislocati nei principali mercati della Spagna, Portogallo e le Isole.

Finalmete la nostra terza linea di attivitá consiste nell’appoggiare i processi di internazionalizzazione dei nostri clienti o viceversa, per i clienti internazionali verso la Spagna.

In realtá, da ormai 7 anni, Plus Value é molto presente nell’America Latina dove abbiamo giá lavorato in paesi quali Messico, Colombia, Panama, Honduras, etc.
Tra i nostri clienti emergono marche quali Bóboli, Skechers, Nike, Diesel, Quicksilver, Studiof, Fuera De Serie, Mario Hernandez ed altre nazionali ed internazionali.

Cosa significa per te un Negozio Intelligente?

Il Negozio Intelligente é quello capace di incorporare la tecnologia ed oggettivare una serie di dati che sono molto importanti nel mondo del retail come per esempio il flusso pedonale, la frequenza di entrata, la capacitá, il tempo di permanenza, etc. etc. e convertirlo in indicatori di gestione, tassi di attrazione e di conversione misurabili e confrontabili.

I dati oggettivi ci insegnano a vedere la realtá di ció che succede nel negozio. Quali sono i miti del retail svelati dalla tecnologia e dal Big Data?

Il retail é un mondo di percezioni; l’esibizione di un prodotto e la messa in scena tra altri, sono elementi generatori di stimoli. Quando entro in un negozio, mi piace sentire, ascoltare, vedere, captare le prime impressioni che sono molto preziose e queste percezioni mi aiutano poi a prendere decisioni. Inoltre é importante il poter oggettivare queste sensazioni in modo da convertilre in dati. Non possiamo rimanere solo impressioni! É molto importante nel retail trasformare percezioni e dati in azioni concrete.

Il dato oggettivo ci da conoscenza riguardo a ció che succede nel negozio, successivamente questo dato deve passare per un processo di analisi per poter ottenere un valore. La chiave é essere capaci di analizzare e diagnosticare per trarre conclusioni ed azioni corrette a partire dal dato oggettivo.

Quali sono i seguenti passi per un negozio?

Il ruolo del punto vendita sta cambiando; i negozi non scompariranno. L’auge del canale digitale non aiuta anche se nel settore tessile e delle calzature questo canale continua ad avere poca penetrazione. Il 90% degli acquisti realizzati in questo settore proviene dal canale offline. Peró é certo che questo sta cambiando in modo molto veloce. Per ció, il futuro del retail e del negozio passa per un modello di equilibri tra entrambi i canali, online ed offline. Se ci facciamo caso, esistono molti players che cercano l’opportunitá per mettersi in gioco ed intraprendere il proprio negozio, non solo nelle piattaforme online bensí anche nel canale offline. Il mondo dell’interattivitá, dell’esperienza – quello che chiamiamo shopping experience – sta prendendo sempre piú importanza, i nostri consumatori lo richiedono. Il punto vendita si sta convertendo in uno showspace, deve offrire qualcosa in piú che il semplice acquisto.

Che tipo di tecnologie possono convertire un negozio in un Negozio Intelligente?

T-Cuento, adesso TC Group Solutions, inizió nel 2007 a dirigere il settore del retail con i suoi contatori intelligenti. Durante questi anni, i contatori intelligenti di TC Group si sono evoluti molto, tanto tecnologicamente quanto geograficamente; adesso non solo possiamo conoscere el comprtamento dei clienti all’interno del negozio ma possiamao anche sapere come si comportanto questi clienti al di fuori del punto vendita e ció permette di avere data obbiettivi attraverso i quali possiamo mettere in dubbio persino la retta per l’affitto mensile.

Con tutti i dati raccolti da TC Group, il retailer o i consultori, come noi, possono dare un valore alle diverse situazioni che sorgono dalla realtà di quello sta succedendo nel negozio.

Il tasso di conversione ed il tasso di attrazione sono due dati importantissimi attraverso i quali e con un buon controllo e seguimento, ci aiutano considerabilmente a migliorare il rendimento di un negozio.

Il tasso di conversione, la maggior parte delle volte, va strettamente connesso con la capacità e la formazione del personale del negozio. Così, attraverso il controllo del tasso di conversione un retailer può ridefinire il protocollo di servizio al cliente, motivare i propri impiegati e concentrare gli sforzi in chiudere la vendita; il negozio non è solo un museo dove si mostriamo, esibiamo ed informiamo, bensì il punto di contatto dove chiudere la vendita.

Il prossimo 22 di Settembre parteciperà al Congresso Nazionale del Retail in Colombia, cosa può raccontarci a riguardo?

Il Congresso Nazionale del Retail è una buona iniziativa che hanno creato TC Group insieme alla sua sede in Colombia, l’impresa Data Retail. Questo evento permette che diversi settori all’interno del mondo del retail si incontrino; saranno presenti attori del grande consumo, del tessile, delle calzature, operatori di centri commerciali, etc. l’evento ha uno spettro molto ampio. Assisterò personalmente e farò una relazione per apportare la mia esperienza e la mia conoscenza come socio-fondatore di Plus Value con molti anni alle spalle nel settore del retail. Un evento molto interessante che aiuterà a trasmettere conoscenze in un paese che si sta sviluppando con molta forza in questo settore.

TC Group ha fatto uno sforzo importante che fa anche parte del suo piano di inserimento in Colombia. Tanto TC Group come la Colombia hanno bisogno di conoscersi, simpatizzare per far sì che le soluzioni di Retail Intelligence di TC Group possano aiutare i retailers e i promotori dei centri commerciali come succede già in Europa e nel resto del mondo. Inoltre, questo Congresso Nazionale del Retail potrà rimanere come punto di partenza per nuove edizioni future e che si possa convertire in un punto di incontro chiave per il settore in Colombia e America Latina. Il networking (spazio di incontro e scambio di opinioni) è molto importante, i professionisti del settore lo apprezzano e necessitano iniziative come questa che ha appena messo in marcia TC Group Solutions.

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