Ambiente di vendita

I consumatori sono i veri brand

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Nell’ambiente commerciale di oggi i consumatori vogliono essere protagonisti. L’ era del logo luccicante che grida “guardami” e che concentra l’attenzione sul prestigio del marchio é finita, le giovani generazione sono self-centered, quasi egoiste. I loro acquisti sono personali ed estremamente concentrati sull’obbiettivo di esprimere la propria individualitá e concentrarsi nel realizzare i propri sogni e desideri. Nonostante ció, gli shoppers moderni desiderano attenzione, visibilitá, essere ammirati e conosciuti per il proprio senso dello stile o lifestyle in generale. Questo é il motivo principale dietro il successo dei social networks. Oggigiorno, gli users curano i propri profili personali come se fosse un’azioni di marketing e branding della propria persona. Inoltre, spendono parte del loro tempo libero facendo shopping online perché Internet raccoglie la piú vasta scelta di stili, opzioni e gusti che possano desiderare.

Per i retailers, che ora sono in grado di tracciare tutti i movimenti dei consumatori online grazie ai cookie, i dati raccolti sulle preferenze ed il comportamento digitale degli utenti sono la chiave per ottenere una valida ed efficace personalizzazione dell’offerta. Infatti, un sondaggio fatto da Infosys svela che il 74% dei retailer che curano un’offerta personalizzata per gli shoppers, hanno un rilevante aumento nelle vendite; il 61% dei retailers ha sperimentato una rendita migliore a un incremento nella lealtá dei consumatori. Questo dipende dal fatto che, se il retail é in grado di riflettere la personalitá del cliente nell’esperienza di compera, loro si sentiranno parte dell’ambiente e stabiliranno una relazione con il brand che porterá notevoli profitti.

I retailers che stanno implementado con successo delle strategie basate sulla raccolta ed analisi del big data sono diversi. In primo piano Amazon, la cui core competence che gli offre tanto vantaggio sulla concorrenza é il data analytics. Un esempio é la libreria che ha aperto a Seattle dove i libri esposti sono selezionati in base alle preferenze degi acquirenti online e le mensole su cui sono posizionati mostrano le reviews fatte dai lettori che hanno comprato il libro online.

Rebekka Minkoff nel suo negozio a Soho, Manhattan permette ai consumatori di interagire con i digital mirror interattivi. Questi rendono l’esperienza di compera piú conivolgente e personale infatti hanno l’abilitá di mostrare consigli sullo styling personalizzati a seconda di ogni cliente.

Per ultimo Starbucks sta operando nel mondo del mobile per aumentare l’interazione dei consumatori col brand, permetto di effettuare ordini online. Inoltre, il nuovo concetto retail che la compagnia Americana ha introdotto, ricompensa i consumatori leali con una fornitura di caffé estremamente scontata.

Ma come possono i retailer acquisire i dati corretti ed interpretarli al meglio? La rivoluzione digitale ha portato alla crescita di compagnie capaci di sviluppare sistemi di Retail Intelligence che sono appositamente creati nell’intento di facilitare l’analisi del Big Data. Una tra queste é TC Group Solutions, specializzata soprattuto nel conteggio del traffico pedonale e nella sintesi del Big Data nell’ambiente del retail in modo tale da permettere al retail di migliorare la gestione del negozio di conseguenza all’attivazione di nuove KPIs.

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