Ambiente di vendita

L’Italia, un paese in stallo

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Non ci sono segnali di ripresa da parte dell’economia Italiana. Greta Petrucci della rivista specializzata Alghero News Italy, afferma che il mercato del lavoro italiano continuerá a migliorare anche se il ritmo dei progressi sará attenuato rispetto agli anni precedenti.

Anche da parte di GDO news arrivano conferme che l’Italia é ormai uscita dalla recessione. Tutti gli indicatori della salute e della economia di mostrano un paese in creascita: occupazione, PIL, industria, consumi e stipendi stanno miglioranndo. Il PIL nel primo trimestre potrebbe crescere di +1,1%.

Nonostante ció, ci sono anche degli indicatori di non rispresa che frenano la ventata di positivitá riguardo la sorte dell’industria made in Italy. Infatti, sebbene la crescita, il PIL si dimostra inferiore rispetto la media europea; l’ISTAT indica un crollo del 3,6% del fatturato ed é direttamente collegato al calo del fatturato interno sinonimo dello stallo nel consumi domestici.

L’Italia della vendita al dettaglio é estremamente in discesa. L’instabilitá politica, la crescita della competizione dei paesi emergenti e delle tech-companies, hanno spinto il paese a fare affidamento sulla domanda interna per avviare la ripresa economica.

Il paese del “Dolce far Nulla” dovrebbe risvegliarsi dal suo torpore e rinforzare la propria posizione nel mercato globale. Oggigiorno, l’Italia é in balia dell’instabiliá dell’economia mondiale causata dal prezzo del petrolio altalenante, il rallentamento della Cina e le preoccupazioni politiche riguardo i nuovi cambi ai vertici di nazioni quali gli Stati Uniti e la Germania, per cui il futuro dell’Europa non é mai stato piú incerto.

Di conseguenza, secondo Maurizio Gardini, presidente di Confcooperative “l’Italia dovrebbe promuovere le risorse del suo territorio, senza delocalizzare, garantire un pluralismo imprenditoriale con pari opportunita per giovani e donne”.

L’Italia per puntare ad un futuro piú roseo deve valorizzare i propri punti forza. Per esempio il turismo enogastronomico che negli ultimi anni ha raggiunto quote pari a 40 miliardi. Era iniziato come un fenomeno di nicchia ma ormai questa forma di turismo é divenuta un vero e proprio business. Oltre il 60% delle 22.000 aziende agrituristiche presenti su territorio del Bel Paese offrono in aggiunta servizi di degustazione e ristorazione.

Eataly é un esempio del successo di questo trend. Il retail 100% made in Italy che offre prodotti locali e che trae vantaggio da immobili in disuso e dimenticati, nell’ultimo anno ha raggiunto quote da record. Conta 37 punti vendita in tutto il mondo ed un fatturato in salita del 28%, con ricavi sopra i 400 milioni di euro.

Perció l’Italia ha le potenzialitá per tornare ai vertici dell’Europa, deve solo credere di piú nei suoi imprenditori e nella passione per il prodotto made in Italy.

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