Ambiente di vendita

Il retail del 2030

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Prevedere il futuro non é per nulla facile. Ma la sfida non sembra scoraggiare gli specialisti in previsioni che scrutano ció che avverrá nelle loro lucide sfere di cristallo. A fargli un baffo a questi negromanti ci sono compagnie quali Synchrony Financial che ha sviluppato uno studio che intitola “Il Futuro del Retail: capire ed analizzare le innovazioni che stanno modellando il retail”.

Gli spazi brick-and-mortar rimarrano un punto di forza importante nell’ambiente retail del futuro, ma a prescindere di come i consumatori arriveranno alla lore destinazione fisica prediletta – se tramite un’auto self-driving, teletrasporto o jetpack – l’esperienza in-store che li aspetta sará radical differente da quella a cui siamo abituati attualmente.

Il futuro della vendita al dettaglio girerá attorno all’Intelligenza Artificiale (AI) che costruirá un mondo di self-service e do-it-yourslef shopping. Le tecnologie capovolgeranno totalmente gli assi del potere all’interno del mercato, tutto sará ulteriorment e piú incentrato sul consumatore e sul facilitare il loro accesso all’acquisto. Dalla scelta al pagamento delle merci tutto sará completato automaticamente. Tra le tre tecnologie piú interessanti citate dal 47% dei consumatori che parteciparono allo studio ci sono, le finestre drive-in gestite da robot e gli specchi touchscreen interattivi.

Tutte le innovazioni saranno incentrate sulla convenienza e la salvaguardia di tempo ed energie, la tecnologia permetterá che tutto ció sia possibile. Se si guarda ai retailers ed ai loro negozi tipo, negli ultimi anni, tutti stanno cercando di eliminare il provider delle tecnologie front-end in modo tale da aver un profitto maggiore. Il negozio diverrá self-service, scan-and-go – come la proposta di Amazon – oppure saranno possibili i pagamenti direttamente tramite applicazioni. Se da un lato queste innovazioni saranno la chiave per ottenere maggiori entrate, dall’altra parte significano delle implicazioni non irrilevanti. Prima fra tutti il costo dell’affito dello stabilimento. Infatti, una volta eliminato il personale addetto alle vendite ed alla cassa, i negozi potranno funzionare 24h al giorno e 365 giorni l’anno, perché l’intenzione é quella di soddisfare il cliente ed adattarsi a tutti i loro orari per fare della convenienza il proprio punto forte.

I consumatori che verranno si aspettano che i retailes sfruttino le loro informazioni personali, ovvero quei dati che, piú o meno volontariamente, consegnamo al vasto mondo dell’Internet, per offrire prodotti sempre piú specifici e personalizzati. Giá oggi possiamo vedere come alcune compagnie stanno attuando su questo fronte ma il viaggio verso il successo é ancora lungo. Le ultimisse tecnologie per costruire un profilo del consumatore tipo il piú scrupolosamente possibile sono la ricezione RFID (Radio Frequency Identification) degli smartphones, le tecnologie weareable in grado di captare dati biometrici, gli scanner per dita e palmi, etc. Tutto ció permetterá di rispondere in tempo reale alle piú profonde necessitá del consumatore in modo tale da conquistare la sua fiducia per sempre.

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