Ambiente di vendita

I pionieri della tecnologia nel retail: le aziende al passo con i tempi

Esistono brand che, sia nel settore del lusso che in quello del retail dedicato ad un pubblico più ampio, si sono decisamente distinti grazie ad una politica di apertura verso le nuove tecnologie a beneficio del mercato delle vendite. Oltre che ad introdurre gadget di ultima tecnologia in grado di rendere unica l’esperienza di compera, molti di questi grandi colossi sono stati in grado di posizionare le nuove tecnologie al centro della loro strategia aziendale.

Un esempio fra tutti è sicuramente il gruppo Prada, il quale, sin da subito, ha investito in tecnologie di lusso per il retail, facendo leva anche sull’arte e l’architettura, mescolando il vecchio con il nuovo: nel 2001, con un investimento di circa quaranta milioni di dollari, il gruppo inaugura un mega store di 2000 metri quadri a New York. Questo negozio, destinato a convertirsi in uno dei principali della firma, è stato da subito fornito di camerini con porte oscuranti al tatto, specchi dotati di telecamere e tecnologie all’avanguardia.

Un caso molto interessante, anche se, a suo modo, differente è quello di Primark. Infatti, il colosso irlandese, ha optato per una strategia che esclude la vendita online, nonostante la sua indiscutibile importanza. Questo perché hanno puntato sull’interazione con il cliente, preferendo che la loro piattaforma online fungesse unicamente da vetrina. Inoltre, Primark è molto presente sulle reti sociali, dove tiene i suoi consumatori costantemente aggiornati sui prodotti in uscita.

L’esempio di Gucci poi, che ha saputo rinascere dalle proprie ceneri grazie alla strategia messa in atto dal direttore creativo Alessandro Michele, è fondamentale. Il brand infatti, conta con più di 13 milioni di follower sulle reti sociali e la sua web, completamente rinnovata, ha triplicato il suo traffico interno negli ultimi due anni e rappresenta la chiave del suo successo: ogni look è immediatamente disponibile online per il consumatore, che può acquistarlo nel giro di pochi secondi con una velocissima transazione.

Altre marche hanno puntato sulla wearable technology, da Amazon (che ha appena lanciato il suo Prime Wardrobe) fino ad arrivare a Luxottica (collaborazione con Google Glass), Fendi (che ha utilizzato droni nelle sue sfilate), o Burberry (che ha filmato un’intera sfilata con un Iphone 5s per il suo lancio sul mercato).

Per concludere, viviamo uno tra i periodi di cambiamento più profondi che il mondo dei retail abbia mai vissuto. Tutto ciò perché la tecnologia è diventata fondamentale nella nostra routina quotidiana, obbligandoci ad adattarci a loro per non diventare datati. Oggigiorno, puntare sul digitale e sulle nuove tecnologie, infatti, è una strategia vincente e indispensabile per incrementare le vendite.

Fonte: modaes.es

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