Ambiente di vendita

Un retail “umanizzato” è la chiave per avere successo

13.07

È una storia già vista: un uomo e una donna seduti l’uno di fronte all’altro in un elegante ristorante, vestiti a festa per una cena romantica. Nessuno dei due sembra però interessato nel conoscere l’altro, ma preferiscono prestare attenzione al loro smartphone: uno strumento inventato per connetterci a livello universale, che poi, in realtà, ha finito farci dividerci.

Nonostante l’abuso digitale a cui siamo ormai abituati, il mondo intero sta diventando più cosciente. L’internet of Things (IoT) ha digitalizzato ogni cosa: tecnologie come il riconoscimento facciale o la realtà virtuale sono già presenti nelle nostre case tramite videogiochi o applicazioni. Inoltre, l’intelligenza artificiale (AI) ha reso molto difficile distinguere le macchine dalle persone, soprattutto online.

Quando si tratta di retail marketing, restare in linea con il mercato non necessariamente richiede la tecnologia di marketing più avanzata. Piuttosto, richiede la capacità di trascendere il digitale per sviluppare rapporti più profondi con i clienti. Insomma, per ottimizzare la vendita al dettaglio, semplicemente bisogna “umanizzare” il concetto di retail. Ecco quali sono i punti focali nei quali concentrarsi al fine di ottenere miglioramenti:

Ascoltare i clienti:

Per essere in sintonia con i clienti, è molto importante sapere di cosa hanno bisogno e, per farlo, è necessaria una conoscenza profonda dei social media. Infatti, Dan Sevigny, CEO di Spooky Digital, ha dichiarato che venire a conoscenza dei gusti dei propri clienti tramite le reti sociali aiuta il retail a connettersi con il suo pubblico a livello più umano.

Trasformare online in offline

Con il semplice clic di un pulsante è possibile aggiungere qualcuno alla tua rete di social media, in maniera molto semplice. I contatti però, soprattutto nel mondo del retail, vanno curati assiduamente. È necessario utilizzare questa “connessione” digitale per consolidare il rapporto marca/consumatore, fidelizzare, innamorare.

Studio 15, un brand di moda con un focus filantropico, ospita eventi temporanei per creare un esperienza che offre più che lo shopping. Conoscendo l’appetito dei Millennials per i social media, il brand assicura che gli influencer ed i clienti possono mescolarsi con fotografi, make up artists e modelli presenti nelle loro campagne di marketing. Ogni evento è interattivo, con muri per selfie e wifi per condividere esperienze in tempo reale con i follower.

Umanizzare il digital marketing

Esistono una serie di risorse che semplificano il modo in cui comunicare con i nostri clienti online. Tuttavia, se siamo troppo dipendenti dall’automazione e dagli algoritmi, manchiamo le opportunità di costruire relazioni autentiche, che nascono solo da un impegno più personale.

Un modo per farlo è quello di utilizzare i dati raccolti sui clienti in maniera intelligente.

Per i retailers interessati al comportamento dei consumatori, è importante fare attenzione ai BigData: un cliente compra un vestito che ha notato su una passerella? Fargli sapere che un buon occhio per la moda è un buon metodo per fidelizzare. Il cliente di una libreria ha appena acquistato il suo decimo libro sulla psicologia comportamentale? Congratularsi con lui è un’ottima idea.

È importante fare un passo in più e sforzarsi di conoscere il cliente, fidelizzarlo e farlo innamorare della marca.

Essere fedeli a questo stile di vita

Umanizzare il marketing digitale significa SEMPLICEMENTE trattare il cliente come ci piacerebbe essere trattati da loro. Fornire un’esperienza di compera unica significa rendere più facile il commercio online e, di conseguenza, trasformare il cliente online in uno offline.

Source: https://www.forbes.com

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