Interviste

Intervista a Pedro Reig, socio direttore de Coto Consulting

VALENCIA 16/12/16 Pedro) Reig (ASUCOVA) FOTO MIGUEL LORENZO

In questa ultima intervista conosciamo Pedro Reig Català, socio direttore del gruppo Coto Consulting, un’azienda spagnola che si occupa di “ricerca orientata all’azione. Ci parlerà della rivoluzione del retail e del suo significato, e di come le soluzioni Smart Data offerte da TC Group Solutions possono aiutare un business a decollare veramente.

Raccontaci quali sono gli obiettivi di Coto Consulting e qual è il tuo ruolo in questa azienda di consulenza.

Coto Consulting nasce nel passato 2004 come azienda di consulenza su strategie aziendali e di mercato per il settore del commercio, del turismo e del tempo libero. Con il tempo, abbiamo acquisito know how sull’argomento del retail marketing e adesso, oltre al nostro lavoro di ricerca dati, abbiamo incrementato le strategie di marketing online e offline per negozi e aziende che vengano in contatto diretto con il cliente. Queste strategie vanno dal posizionamento fino alla formazione degli impiegati.

Nella nostra area di ricerca utilizziamo tecniche e metodologie innovatrici che ci permettono di ottimizzare l’inversione. Noi non siamo il tipico istituto di ricerca di mercato, ma utilizziamo molti canali (online, sociale, fisico ecc.) e tecniche miste che ci permettono di ottenere risultati personalizzati. Tutto ciò ci permette di ottimizzare i costi. In definitiva, siamo un’azienda di ricerca orientata all’azione.

Cos’è la rivoluzione del retail?

Calcolando l’entrata di tecnologie che ci hanno permesso di connettere e conoscere i clienti da nuovi e rivoluzionari punti di vista, e tenendo in conto del grandissimo sviluppo della “shopping experience” in punti di vendita fisici attraverso tecnologie, design, servizi ecc., in un settore che è più vicino al cliente che qualsiasi altro (trattandosi di distribuzione al dettaglio), il retail è uno dei settori più dinamici e innovatori dell’economia.

Il retail fisico va di moda e, allo stesso tempo, quello online non smette di crescere. Questa è la vera rivoluzione. Non è un caso che molti giganti del commercio online stiano puntando sulla vendita al dettaglio, aprendo nuovi punti vendita in grado di creare una marca, regalare un’esperienza di compera, emozionare il cliente e alzare il fatturato, tutto allo stesso tempo. L’ultimo a lanciarsi sul retail fisico è stato il brand Hawkers, seguito a ruota da moltissimi altri in tutto il mondo, i quali fanno il salto definitivo verso un commercio offline aprendo punti vendita o pop-up stores.

Adesso non rimane altro che spingere i piccoli imprenditori, finora dediti solo ad un commercio offline, ad aprire i propri e-commerce ed ampliare il proprio mercato.

Qual è la differenza fra Big Data e Smart Data?

TC Group Solutions è il vero esperto in questo campo, da cui ho imparato basicamente tutto quello che so. Da poco ho letto il report “Small Data” che mi ha regalato una visione analitica dei dati, ma, secondo me, lo Smart Data si basa sull’utilizzo del Big Data per analizzare dati rilevanti, utili e utilizzabili per migliorare l’organizzazione dell’azienda, dal dipartimento di marketing fino al personale del negozio. Questo è Smart Data secondo me.

In che modo devono adattarsi gli imprenditori?

Esistono tre punti fondamentali. In primo luogo, è importante sapere che misurare è importante, ma è ancora più urgente ed imprescindibile servire bene il cliente. In secondo luogo, è necessario utilizzare dati rilevanti ed attendibili, come kpi comprensibili, comparabili ed affidabili. Per ultimo, bisogna considerare il cliente come il centro del nostro universo: che possiamo fare per capire le sue necessità ed adattarci di conseguenza?

Quanto è importante conoscere report Big Data attualizzati, come quello elaborato da TC Group Solutions sul Comportamento del Consumatore?

Sicuramente, è molto importante. Regala, infatti, una visione obiettiva e neutra di una realtà effettiva: da qui, è possibile prendere decisioni e progettare nuove strategie di mercato basate su dati reali. Per esempio, nel caso di Valencia, si è potuto osservare come il traffico migliora annualmente e quali sono i mesi più interessanti: abbiamo scoperto come i nostri punti vendita attraggono pochi potenziali clienti, ma, che la loro conversione in compratori reali è altissima. Questo significa che ci sarà sicuramente da migliorare l’aspetto esterno del punto vendita, come ad esempio la vetrina.

Nonostante il nostro personale sia attivo, creativo, dinamico e preparato, la nostra azienda ha bisogno di maggiore solidità nelle basi, un pensiero strategico e un livello più alto di consapevolezza tecnica. Siamo abituati a fare le cose per bene affinché funzionino, ma poco avvezzi a gestire i problemi tramite un’altra ottica: con conta persone, programmi e software di ultima generazione- un aiuto non indifferente.

Quali sono i cambi prevedibili nell’industria del retail nel futuro?

In futuro assisteremo a molti cambi in qualità e quantità. Di sicuro, ci saranno meno punti di vendita fisici, ma saranno certamente superiori: verranno incorporate tecnologie all’avanguardia, migliorerà la qualità dell’esperienza di compera, e ci sarà il boom del Green commerce, cioè un ottimizzazione dell’efficienza medio ambientale e un integrazione omnicamnale.

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