Ambiente di vendita

L’aeroporto del futuro utilizza i BigData

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Tutti gli aeroporti possiedono una sorta di personalità: che sia racchiusa nell’espressiva scultura delle mani di Indira Gandhi nell’aeroporto di Delhi, nella statua di Leonardo Da Vinci in quello di Roma Fiumicino o nelle “narrazioni ambientali” mostrate sul muro da 120 metri di schermi multipli a Led presso il terminal internazionale dell’Aeroporto di Los Angeles, molto spesso le istallazioni contribuiscono a definire questi tratti di personalità.

Nonostante ciò, dobbiamo riconoscere la verità: a nessuno piace passare tanto tempo in aeroporto. Si tratta di un’esperienza spesso pervasa da agitazione o stress (lunghe attese, stanchezza accumulata, ritardi, imprevisti etc.…).

Dunque, migliorare l’esperienza di compera in un aeroporto significa fare in modo che l’attesa in nello stesso non sia tanto orribile. Ma i viaggiatori si apriranno ad una esperienza come quella dello shopping, solo quando lo stress del viaggio sarà attenuato o cancellato.

Da dove cominciare quindi per convincere i consumatori a rilassarsi e godersi qualche minuto di compera spensierata?

Sin dal primo album di musica per aeroporti del 1978 di Brian Eno, l’industria è stata consapevole dello stato emozionale dei clienti in viaggio. Infatti, chi ha il compito di trasportare milioni di viaggiatori al giorno, è costantemente in cerca di modi per arrestare l’agitazione che naturalmente accompagna qualsiasi viaggio.

Secondo vari studi, le tre emozioni primarie associate allo stress da viaggio sono:

  1. Ansia: in quale terminal devo andare? Il mio volo è in ritardo? Devo fare il check-in prima di imbarcare? E soprattutto, come superare l’ansia?

L’aeroporto internazionale di Los Angeles ha sette funzioni multimediali: trame immersive, contenuti di tendenza, schermi interattivi touchscreen e storie molto interessanti da guardare contribuiscono a trasportare viaggiatori stressati in un mondo di fantasia – anche se per pochi istanti. Queste istallazioni contribuiscono a tenere il passeggero occupato mentalmente, offrendogli svago visivo e costruttivo.

Le esposizioni permanenti sono un ottimo esempio di interesse nel benessere emotivo dei viaggiatori e della loro sicurezza fisica.

2. Frustrazione: perché la coda per passare I controlli di sicurezza è così lunga? Perché tutti i terminal sono così affollati? Dunque, come superare la frustrazione?

Presso l’aeroporto di Atlanta, molte compagnie aeree hanno investito in “corsie di innovazione” che hanno diminuito del 30% la formazione di code. Questo solo grazie ad un analisi attenta dei bisogni dei passeggeri: un esempio concreto nel quale i BigData possono fare la differenza.

3. Paura: la mia macchina sarà al sicuro in questi giorni? Chissà vicino a chi mi toccherà sedermi! Troverò la mia valigia dopo l’atterraggio? Come superare queto sentimento?

Alaska Airlines ha sviluppato nel 2016 iBagTracker, un’applicazione che avvisa gli agenti del servizio clienti della compagnia aerea quando esiste un’irregolarità con un bagaglio. Per i viaggiatori invece, c’è TrackR, un dispositivo Bluetooth dalle dimensioni di una moneta, che può essere agganciato al bagaglio. Utilizzando un qualsiasi smartphone, i viaggiatori possono sapere dove si trova la loro valigia in ogni momento, grazie al Gps.

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Invece, per le persone che hanno soddisfatto i loro bisogni fondamentali e hanno abbassato il loro livello di stress abbastanza da essere più aperti ad altre esperienze, lo shopping può essere una gradevole alternativa in attesa di un volo.

Utilizzando le ultime tecnologie sul mercato, gli aeroporti possono diventare un luogo dove business e benessere vanno a braccetto, con passeggeri soddisfatti e più tranquilli. In questo modo, è inevitabile che anche il retail subisca benefici, grazie all’aumento delle vendite.

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