Ambiente di vendita

I millennial? Innamorati della tecnologia e diffidenti verso la pubblicità

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Può darsi che le diverse generazioni abbiano sempre fatto acquisti in maniera differente. Tuttavia, la nuova ricerca di Euclid mostra che i millenni si distinguono dalle precedenti generazioni soprattutto per le loro abitudini d’acquisto e per l’uso della tecnologia.

Il nuovo rapporto Euclid, un’indagine basata su un gruppo di 1.500 consumatori statunitensi a marzo, sostiene che gli appartenenti alla Generazione Z ed i Baby Boomers siano più connessi tra di loro che con la generazione dei Millenial. Nel complesso, i millennial sono molto più inclini a utilizzare la tecnologia durante tutto il loro percorso di acquisto, e ad avere alte aspettative per quanto riguarda l’esperienza d’acquisto, in-store e offline.

I Millennial sembrano essere meno focalizzati dalle competenze di base della vendita al dettaglio rispetto ai Boomers e X, che hanno enfatizzato i tempi di attesa del check-out, la varietà dello stock e la semplificazione dei resi come priorità principali per i retailer.

Per i Millennial invece, sembra che i tempi d’attesa non rappresentino un grande problema, rispetto alle loro altre controparti generazionali: solo il 34% di loro ha indicato che questo era un punto molto importante, rispetto, per esempio, al 59%di Baby Boomers. Inoltre, non sono eccessivamente motivati dalle nuove politiche su cambi e restituzioni.

I millennial sono più socievoli, fanno shopping più spesso con amici e familiari, e, grazie al loro entusiasmo per le nuove tecnologie, hanno più probabilità rispetto agli altri gruppi generazionali di utilizzare un grande numero di canali, inclusi i social media, per comunicare con i brand.

I Millenial usano le reti sociali per comunicare con i brand

Data questa enfasi sulla tecnologia, ci si potrebbe aspettare che i millennial desiderino evitare come la peste l’interazione con gli umani. Tuttavia, il sondaggio smentisce questa ipotesi: sembra che i millenial credano che l’interazione con un personale di vendita esperto possa influenzare, e molto, le loro decisioni di acquisto.

Boomers e Generazione X erano più inclini a reagire positivamente alla pubblicità o alle promozioni mirate rispetto ai millennial. Ma questi ultimi sono decisamente più tolleranti nei confronti dell’email marketing e meno inclini a rimuovere la loro sottoscrizione rispetto agli altri gruppi.

Il rapporto si conclude con una serie di consigli per i retailer:

  • Riconoscere ed adeguare l’offerta ai desideri dei consumatori
  • Comprendere in che modo i clienti si avvicinano alla tecnologia, e quale canale preferiscono utilizzare
  • Adattare, di conseguenza, la strategia di marketing in negozio.

Fondamentalmente, i retailer devono padroneggiare “le basi” dell’esperienza in-store, devono essere in grado di rispondere agli acquirenti attraverso più canali e non adottare un approccio unico per promozioni e pubblicità.

Quanti di essi saranno in grado di farlo?

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