Ambiente di vendita

Le tecnologie digitali generano traffico pedonale

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Vivendo in un mondo dove le persone usano lo smartphone per fare, praticamente, ogni cosa, i proprietari di negozi al dettaglio devono per forza farsi notare e spiccare rispetto agli altri: ognuno di loro ha bisogno di investire in una strategia che favorisca la visibilità (online e offline) sopra ogni altra cosa.

Infatti, i consumatori consultano i propri telefoni dozzine di volte al giorno, per le questioni più disparate. Alcune di queste sono legate al commercio online, ma la maggior parte riguardano le aziende locali: negli ultimi due anni, Google ha vissuto un aumento del 900% nelle ricerche di prodotti e servizi “vicino a me”. Non tenere conto di questa informazione sarebbe come ignorare le richieste ed i desideri dei clienti: un vero e proprio suicidio professionale. Nonostante questo, molti rivenditori non riescono a sfruttare appieno questo comportamento sempre più diffuso.

Quando un consumatore ha bisogno di un prodotto, la domanda base è “Dove posso trovarlo?”. Molte volte è facile trovare una risposta, e, in questi casi, il consumatore potrebbe semplicemente voler controllare la posizione e gli orari di apertura del negozio in questione: sono informazioni basiche, che devono obbligatoriamente essere di facile accesso.

Ci sono articoli, però, che sono decisamente più difficili da incontrare. In questo caso, è molto probabile che l’acquirente cerchi il prodotto online, trovandosi così di fronte a decine di opzioni distinte per prezzo e qualità, il tutto in pochi secondi.

Come possono i retailer sfruttare questa abitudine a loro favore? Per catturare la domanda dei consumatori a lungo raggio, i rivenditori locali devono fare in modo che i consumatori trovino inventario in-store e disponibilità locale facili da raggiungere.

Non si tratta di una piccola opportunità: è importante ricordare che il negozio fisico rappresenta ancora il canale dominante per quanto riguarda gli acquisti in tutto il mondo. Tuttavia, bisogna tener presente che il percorso d’acquisto preferenziale è “ricerca online, acquisto offline“, il cosiddetto webrooming: di conseguenza, se i rivenditori locali non riescono a fornire informazioni chiave sulla disponibilità dei prodotti in negozio, il consumatore verrà spinto a comprare online, favorendo Amazon ed altri giganti del web.

La vendita al dettaglio è un settore complicato ultimamente: il suo futuro non riguarda esclusivamente l’e-commerce. I retailer che riescono ad adattarsi al comportamento dei consumatori e ad affiggere senza problemi informazioni pertinenti nei canali giusti possono utilizzare Internet come un potente strumento per migliorare i loro negozi fisici.

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