Ambiente di vendita

Il futuro del retail è offline

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Il commercio elettronico rappresenta un business unico nel suo genere, ed in continua crescita. Dalla sua nascita, ha cambiato completamente la nostra forma di fare shopping, rivoluzionando il processo di acquisto.

Lo shopping online consente ai consumatori di fare acquisti quando e dove vogliono, sia che si trovino alla loro scrivania durante una pausa pranzo o a notte fonda mentre sono a letto con uno smartphone. Consente loro di navigare per tutto il tempo che desiderano, confrontando prodotti e prezzi di diversi rivenditori e verificando le recensioni dei clienti prima di prendere la decisione finale.

Nonostante gli evidenti vantaggi, continua a soffrire il problema della logistica: i prodotti, infatti, devono essere consegnati fisicamente ai clienti, a differenza di altre aziende, dove le transazioni end-to-end possono essere completate in rete.

A questo proposito, adottare una strategia omnichannel ha molti vantaggi: migliora il riconoscimento di marca, ma anche la gestione della supply chain. Infatti, l’e-commerce è sempre stato solo un altro canale della vendita al dettaglio, ma posizionato come un business tecnologico per strategia: Amazon, insieme ad altre società di e-commerce pure-play, ha anche creato l’impressione che le proprietà offline come negozi, magazzini, uffici, che fino ad ora erano stati attivi, fossero ora passività.

I retailer hanno tardato oltre un decennio per rendersi conto che le risorse offline sono molto preziose e che i consumatori sono alla costante ricerca di esperienze ininterrotte, che possono essere fornite solo attraverso una stretta integrazione fra risorse digitali e offline.

Di conseguenza, la corsa all’omnicanalità è diventata il fulcro del retail del futuro: offline e online che collaborano come un unico ente per aumentare i benefici dell’azienda.

  • Come aumentare la credibilità?

L’e-commerce è capace di catturare solo una piccola percentuale del business. Grazie all’analisi dati però, i retailer possono avere una migliore comprensione del comportamento dei clienti: i player online sono in grado di giocare anche nello spazio offline, e viceversa.

Inoltre, una strategia basata su un modello ibrido aiuta i rivenditori online ad acquisire credibilità, conquistare la fedeltà dei consumatori e fare analisi di mercato.

Ad esempio, i clienti possono consultare gli inventari online mentre girano per il negozio usando i loro smartphone o tablet. In questo contesto, scegliere un prodotto online e verificarne il prezzo e la qualità presso il negozio fisico può dare ai consumatori la necessaria sicurezza per avere credibilità nel brand.

Ma anche il retail offline ha i suoi vantaggi. Quando fai acquisti in negozio, i consumatori possono prelevare e ispezionare un prodotto, provarlo o testarlo. Lo shopping offline offre una gratificazione immediata, con gli acquirenti in grado di prendere un prodotto dallo scaffale piuttosto che aspettare che venga consegnato; e molti consumatori godono ancora l’esperienza di visitare la strada principale o un centro commerciale.

Per queste ragioni, online e offline sono impossibili da separare: Secondo Google, inoltre, circa l’85% degli utenti online inizia ad acquistare su un dispositivo e termina l’azione su un altro. Per i rivenditori diventa quindi necessario cavalcare questa tendenza rendendo la propria esperienza online il più possibile integrata e user-friendly.

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