Interviste

Intervista a Ismael Villalobos, CEO de La Casa de las Carcasas

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Questo mese intervistiamo Ismael Villalobos, fondatore e CEO della Casa de las Carcasas, un’azienda dal successo strepitoso con oltre 100 negozi aperti in Spagna.

  • Buongiorno Ismael, potresti parlarci della tua azienda e di com’è nato il progetto?

La Casa de las Carcasas è un progetto nato e concepito al 100% per essere commercializzato online, cui, in seguito, si è aggiunta la realtà del negozio fisico. L’idea di vendere accessori per smartphone e dispositivi mobili è nata da un calcolo matematico: il mio obiettivo era di creare un negozio nel quale, su ogni 100 clienti che entrassero, più della metà avrebbero finito comprando qualcosa.

In più, l’uso dei telefoni cellulari e di tutti gli altri dispositivi mobili è aumentato in maniera incredibile rispetto a sei anni fa, ampliando il nostro target, soprattutto fra le persone in fascia d’età più avanzata.

  • L’anno scorso avete superato i 100 negozi fisici in territorio nazionale. Quali sono per voi i requisiti più importanti da valutare all’ora di selezionare una nuova ubicazione per aprire un punto vendita?

Il nostro obiettivo è quello di facilitare il più possibile la vita dei nostri clienti, scegliendo una location redditizia, e posizionandoci sempre nelle strade più frequentate e nei centri commerciali più visitati.

  • Che importanza ha l’e-commerce nei risultati di vendita rispetto al negozio fisico?

Il nostro è un business in piena crescita: non si tratta solo dell’ennesimo negozio, ma di una vetrina pensata per tutti quelli che possiedono un negozio fisico nelle vicinanze e desiderano saperne di più su di noi, sul nostro prodotto, sulle nostre location, etc…

  • Secondo la tua opinione, quanto è importante nel settore del retail analizzare e misurare i dati?

Fondamentale. In poche parole: conoscere da dove vieni, dove ti trovi e in che direzione vuoi andare. Misurare ed analizzare i dati nel mondo del retail ti regala l’opportunità di migliorare in aree dove non si ottengono buoni risultati, identificare i problemi e calcolare matematicamente come questi influiscono sui risultati dell’azienda.

Ad esempio, è diventato più facile creare turni specifici per il personale di negozio grazie all’analisi delle entrate dei clienti; abbiamo aumentato il tasso di conversione a vendita e ridotto gli eccessi di personale nelle ore in cui c’è minore affluenza. Ci siamo resi conto che c’erano punti vendita, distanti solo 300 metri tra loro, con una differenza abissale nelle entrate sulla stessa fascia oraria, nelle quali utilizzavamo, erroneamente, gli stessi orari di personale.

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